Il cuore del mio lavoro clinico

Approccio Cognitivo-Comportamentale ed EMDR

Due modalità complementari, un percorso costruito intorno alla persona.

Due mani intrecciano delicatamente un filo

Il cuore del mio lavoro clinico

Il mio approccio psicoterapeutico si fonda su due pilastri riconosciuti a livello internazionale per efficacia e solidità scientifica: la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) e l’EMDR. Due modalità complementari che permettono di lavorare sia sui pensieri e sui comportamenti, sia sulle memorie emotive profonde e sui vissuti traumatici.

La Terapia Cognitivo-Comportamentale è uno degli approcci psicoterapeutici più studiati e supportati dalla ricerca scientifica.

È stata sviluppata grazie al contributo di tre figure fondamentali:

  • Aaron T. Beck, considerato il padre della terapia cognitiva
  • Albert Ellis, fondatore della Rational Emotive Behavior Therapy (Terapia Razionale Emotiva Comportamentale)
  • B.F. Skinner, che ha dato un contributo essenziale allo sviluppo del comportamentismo e delle tecniche di modificazione del comportamento

La TCC si basa su un principio chiave: non sono gli eventi a determinare ciò che proviamo, ma il modo in cui li interpretiamo.

Come funziona

La terapia aiuta la persona a:

  • riconoscere pensieri automatici e schemi mentali disfunzionali
  • modificare convinzioni che alimentano sofferenza
  • apprendere strategie pratiche per gestire emozioni e comportamenti
  • sviluppare risposte più funzionali e coerenti con i propri obiettivi

È un approccio collaborativo, concreto e orientato al cambiamento, che integra tecniche cognitive, comportamentali, di regolazione emotiva e di consapevolezza.

L’EMDR è una tecnica psicoterapeutica basata su evidenze scientifiche (evidence-based), riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e da numerosi enti internazionali come trattamento efficace per:

  • traumi singoli
  • traumi complessi
  • disturbo post-traumatico da stress
  • esperienze emotive negative che continuano a influenzare il presente

È stata sviluppata da Francine Shapiro alla fine degli anni ’80.

L’EMDR parte dall’idea che il nostro sistema nervoso possiede una naturale capacità di elaborare le esperienze. Quando viviamo eventi troppo intensi, questa capacità può bloccarsi: le memorie restano “intrappolate” e continuano a generare disagio.

Come funziona

Attraverso stimolazioni bilaterali (movimenti oculari, tapping, suoni alternati), l’EMDR facilita la rielaborazione delle memorie traumatiche, permettendo alla persona di:

  • ridurre l’impatto emotivo del ricordo
  • integrare l’esperienza in modo più adattivo
  • recuperare sicurezza, equilibrio e senso di padronanza

L’EMDR non cancella il passato: lo rende meno doloroso e più gestibile, favorendo una rielaborazione profonda delle memorie immagazzinate nei sistemi neurali che si sono bloccati durante l’esperienza traumatica. In questo modo il ricordo viene integrato in una rete di informazioni più adattiva, permettendo alla persona di vivere il presente con maggiore libertà e sicurezza.

Perché integro TCC ed EMDR

Razionalità e profondità emotiva.

La combinazione di questi due approcci permette di lavorare:

  • sulla mente (pensieri, convinzioni, schemi cognitivi)
  • sulle emozioni profonde (memorie traumatiche, vissuti bloccati)
  • sui comportamenti (strategie, abilità, risorse, nuove modalità di risposta)

È un modello che unisce razionalità e profondità emotiva, offrendo un percorso terapeutico completo, rispettoso dei tempi della persona e orientato a un cambiamento reale e duraturo.